La verità è che scrivere esorcizza

La verità è che scrivere esorcizza, lenisce. Eppure a volte è uno stiletto che penetra nel cuore e affonda, ripescando un dolore.
Scrivere è l’arma che leviga i ricordi e ci riporta le persone e i momenti che inconsciamente non vogliamo dimenticare.
[©Yelena b.]La verità è che scrivere esorcizza

Chi viene a casa mia deve mettere in conto che ho tre gatti

Chi viene a casa mia deve mettere in conto che ho tre gatti.
Non sono fighi, non sono di razza, non hanno pedigree.
Non posso dire ‘il maschio è figlio di due campioni di bellezza con tanto di medaglia, puro al 100% mentre le femmine le ho prese da un allevatore di fama internazionale’.
E di certo non li imbelletto con nastri e paiettes.
Li ho trovati per strada da cuccioli, abbandonati da gente ignorante e cattiva che non ha rispetto per la vita.
L’ultima arrivata ha talmente tanti colori ed è così mingherlina da sembrare sofferente, malgrado mangi come un bufalo. Era in una teca, in un negozio di animali, rimasta sola perché nessuno la voleva.
Mio figlio, guardandola dal vetro, mi dice ‘ma mamma… se nessuno la prende… che fine fa?’
Eh… bella domanda!
Non l’ho voluto nemmeno pensare.
‘La prendiamo noi’ ho sussurrato e sono andata a cercare qualcuno del negozio per chiedere informazioni.
Ho firmato documenti, dato il mio codice fiscale, il documento, mi sono assunta la responsabilità di un esserino che mi aveva intenerito.
Ce l’hanno messa in uno scatolone e siamo tornati a casa.
Gli altri due gatti non erano molto felici di vederla, a volte Billo ancora le soffia, ma non fa altro, in fondo so che l’ha perfettamente accettata. Milu all’inizio l’ha detestata, ma poi, a forza di fare, ora la tratta come ‘roba sua’, leccandola fino allo sfinimento.
Chi viene in casa mia sa che ho tre gatti, Milu è cordiale con tutti e fa fusa e complimenti a tutti; Billo e Macchia, invece, odiano chiunque entri, nascondendosi o guardando tutti con circospezione ma a distanza di sicurezza.
So che forse tre sono troppi, ma in base a cosa si può dire?
Una famiglia non ha membri di serie A o B, e non si sceglie.
Loro sono capitati a me, il che non mi fa la loro ‘salvatrice’, ma una compagna di vita, qualcuno che dia loro un po’ di umanità, in un mondo che sta dimenticando velocemente cosa voglia dire essere ‘umani’.
Ho tre gatti.
Se potessi ne prenderei di più, perché credo fermamente al di là di tutto, che noi siamo la peggior specie e loro gli unici ancora in grado di insegnarci la pietà.
[©Yelena b.]Chi viene a casa mia

Sussurro al vento

Sussurro al vento come una sirena
parole che pesco sul fondo delle emozioni
e a volte scopro di cantare in coro insieme a te.
[©Yelena b.]
Sussurro al vento

Le statue piangono

Le statue piangono
Le statue ridono
Sembrano imperturbabili, impassibili e senza emozioni
Eppure hanno brividi che nascondono bene dietro immobili sorrisi
Ciò che pare non scalfirle, le svuotano dentro
scavano solchi interni che diventano fiumi di lava silenziosa, di muto dolore
Hai mai visto una statua piangere?
Sarebbe un miracolo, vero?
Tutti griderebbero ‘ecco guarda, una lacrima! Il marmo non piange!’
Impossibile, improbabile, innaturale
Già…
Io non piango più
ma tremo e implodo
Non sembra eh?
[©Yelena b.]

Le statue piangono

Illusioni addormentate

Illusioni addormentate

Quale che sia la tua illusione
lasciala riposare addormentata
da qualche parte
e non svegliarla mai:
ti ritroverai di nuovo persa
tra le note di promesse
che non valevano niente
se non per te.
[©Yelena b.]

Illusioni addormentate

Com’è facile scrivere

Com’è facile scrivere parafrasando altri, ogni due minuti sfornano frasi già lette, già scritte.
Non mi piace camminare sopra le parole degli altri, ho sentimenti miei da raccontare a modo mio: ciò che raschio dal mio fondo è frutto dei miei terremoti d’anima e a me piace cantare a modo mio.
Non deve essere una bella melodia, deve essere vera e mia.
[©Yelena b.]

Com'è facile