Se tornassi indietro

Se tornassi indietro, cancelleresti qualcosa?
Non faresti in modo di evitare certi incontri?
Di dire o non dire certe cose? Sceglieresti diversamente?
Che fareste?
Io sono indecisa, ci sono giorni che vorrei riscrivere certe pagine e giorni in cui lascerei tutto così com’è.
Giorni in cui sento che se cancellassi qualcosa cambierebbe il mio modo di sentire più che il mio corso di vita.
Il mondo è una clessidra infinita e noi siamo quei granelli, destinati a scontrarci nel lento fluire del tempo, decidiamo di spostarci forse ma andiamo tutti verso una destinazione. Il bello di tutto questo?
È che siamo destinati ad incontrarci in un punto o nell’altro, possiamo sfuggirci per un po’, ma succede.
È sfiorarsi e restare la vera ed unica incredibile magia.
[©Yelena b.]

se tornassi indietro

Dovendo scegliere

Dovendo scegliere tra apparire ed essere, scelgo tutta l’imperfezione del mio essere, l’imprecisione delle mie povere parole e tutta la mia misera umanità. Ogni singola veste che indosso ha la semplicità della mia personale follia, può piacervi oppure no, ma non cambia: sono la mia realtà, né un dettaglio più né uno meno.
[©Yelena b.]

dovendo scegliere

Di pelle e di pensiero

Di pelle e di pensiero
Dipingerti e tenerti vivo
Perché niente si perda
di quel tuo viso e di quelle tue labbra

Dipingerti coi colori più rossi
per non disperdere il fuoco delle tue mani su di me, a stringerne i respiri

Ripassarti spesso con il giallo di quel tuo raro sorriso per farti margherita e girasole, primavera ed estate di questa mia piccola esistenza

Riempire quella tua rabbia col blu sporcandoti di bianco ovatta qua e là, come il cielo acceso dei campi di grano

Se potessi
cambierei l’ultimo rigo di questa nostra poesia
ma l’hai tinta col nero e quello ci ha ingoiati…

Ora resta il nulla di un’assenza così immensa da avvolgere tutto con il manto dell’oscura e glaciale tristezza.
[©Yelena b.]

di pelle e di pensiero

Sottraimi

Sottraimi
Come fossi un numero
Un freddo
Segno
Un calcolo di pura matematica
Sottraimi
Dalla tua rabbia, dalla tua solitudine, dal tuo odio, dalla tua fredda totale indiffetenza
Sottraimi
Toglimi
Perché dimenticarmi lo hai già fatto
[©Yelena b.]

sottraimi

Non voglio più amarti

Non voglio più amarti, dimmi come si fa a scrollarsi di dosso la pelle di chi hai amato, una pelle che hai sentito tua fin dentro le ossa. Dimmi come si fa a scoparne tante ma non amarne mai nessuna.
[©Yelena b.]

non voglio più amarti

Che ne sai di quanto si muore

Che ne sai di quanto si muore di paura quando ci si scopre completamente soli, quanto si tremi dentro e tutto crolla, ti manca l’aria, il cuore ti esplode nel petto…
Vorresti urlarlo quel dolore, finisci per piangerlo in silenzio…
Minuti interminabili di fuoco devastante che lasciano il posto ad un terribile gelo, un terribile freddo che ti invade da dentro: muori, ogni minuto muori.
Se ne esci ancora in piedi, non sei più tu.
[©Yelena b.]

che ne sai di quanto si muore

Se non fossi stata io

Se non fossi stata io
se non avessi conosciuto questa me,
mi avresti amata?
Avresti avuto il coraggio di tenermi?
Avresti amato questo immenso petto squarciato dalla mia mezza vita?
Avresti preso tutti i miei tatuaggi invisibili e a farli tuoi?
Ti sarebbero piaciute di più le bugie…?
Ho recitato le preghiere migliori per te che mi riempivi di stupore ad ogni sguardo
Il destino ti aveva condotto a me quando il mondo non mi piaceva più
Quando soffocavo
Oh mio miracolo così pieno di strappi
Io
Io ti ho amato come mai nessuno avrebbe potuto!
Io si…
Hai baciato ciò che più celavo strappandomi i segreti senza volermi davvero…
Appartenevi a tutte ma non a me
E incontrando l’altra me nata dal dolore ho capito che non m’hai amata mai
[©Yelena b.]

se non fossi stata io

Che resta di me

Che resta di me, di questa vita senza.
Che resta quando la notte vado in apnea senza il tuo respiro…
Quando tutto ciò che sono lo sono senza che tu sia qui o che le tue mani mi sfiorino
Chi mi apparterrà cosi in profondità?
Chi mi guarderà ancora, bruciandomi?
Oh sei tu in ogni cosa
Sei tu tra queste dita che mi respiri
Sei tu, il cuscino dei miei sogni
E t’aspetto nei fremiti che nascondo
nella vita che per sempre ti appartiene.
[©Yelena b.]

che resta di me

Volevo soffiarti me stessa sulle labbra

Volevo soffiarti me stessa sulle labbra
sui fianchi
lungo le linee spigolose del tuo mento
La tua pelle ocra come la terra meravigliosa su cui sbocciano meraviglie era la mia meta
l’esplosione controllata di tutti i miei muri
l’unico posto in cui respiravo libera
Il mondo spariva intorno ai nostri brividi
Trattengo quel tuo raro sorriso nel fondo del cuore,
incastonato come un gioiello nella tiara della mia anima,
fulgente e inestimabile
Resti, intoccato come un maledetto ricordo… solo un ricordo
Di tutti gli anni che sono passati rammento solo quello che ti appartiene
Ti porto, mio unico fardello
sapendo che io esisto senza
e che io SONO,
di nessuno
tranne che tua
Né mia né d’altri
TUA
[©Yelena b.]

volevo soffiarti me stessa