Non è più tempo di batticuori

Non è più tempo di batticuori
né di sospiri
li ho lasciati entrambi sulle rive del tuo cuore arido
Avrei dovuto tornare a cercarli
per goderne ancora, per amare ancora
I minuti son diventati ore, giorni, settimane, stagioni, anni
ogni giorno mi ripetevo a memoria per non perdere i ricordi per me tanto preziosi!
Lo sono stati davvero?
No… e avrei dovuto gettarli in un pozzo invece di lasciar loro ingrigire tutte le mie piccole speranze!
Il dolore plasma e la solitudine lenisce
diventa compagna, amica, consolazione
Non chiedetemi ciò che non ho più
ho finito la fiducia
Io non vi credo
[©Yelena b.]

Per tutti questi anni

Per tutti questi anni
ti ho amato
più di me stessa
Per tutti questi anni
ci sei stato solo tu
dentro questo cuore
tu, in ogni piccolo spazio
Per tutti questi anni
io ho dimenticato cosa fosse essere amata
per ricordarmi ogni giorno che addosso avevo solo le tue mani
Per tutti questi anni
ho atteso e sperato
che non fosse solo un sogno
che le bugie non fossero bugie

Ho dovuto decidere di saltare nel vuoto
e abituarmi al buio
ho perso il senso del tempo
me stessa
le speranze
Ho creduto
ho perso
le illusioni che mi hai regalato sono diventate la realtà di ciò che siamo stati

Di tutti questi anni
cosa mi è rimasto?
La consapevolezza
d’un inganno
[©Yelena b.]

Per tutti questi anni

È sabato, sono le 7.32

È sabato, sono le 7.32
Sono sveglia da un’ora.
C’è qualcosa in me che mi agita, il tempo passa, vedo crescere mio figlio mentre io resto come immobile.
Sono arrivata dove volevo?
In un certo senso, si…
Ho cambiato le mie priorità, amare troppo distrugge, corrode: è come avere in circolo un potente veleno che non agisce in poco tempo, lo fa lentamente, in maniera subdola.
Quando arrivi ad accorgertene è irrimediabilmente tardi, hai cuore e anima avvelenati.
Ti dicono che si può ricominciare, che devi farlo, ma dentro di te sei in pezzi, da quale ricominci?
Io non l’ho fatto, continuo a vedere la desolazione e non riesco a cancellare certe parole, certi ricordi, il dolore, le cose care che mi sono state tolte.
I giorni passano diventando settimane, mesi, anni, rido lo stesso senza che nessuno sappia nulla di me.
Sono un’estranea, piena di passato con il futuro approssimato, che a volte fa finta di sognare ma poi rientra dentro se stessa perché ha solo realtà e nessuna speranza.
Non ho ricominciato… sono sopravvissuta.
E continuo a chiedermi perché mi hai mentito così tanto…
“And when I think of all the things you’ll never know
There’s so much left to say
‘Cos girl, now I see the price of losing you will be my half to pay”

Sto continuando a pagare un prezzo troppo alto per le tue bugie, l’ho meritato perché ti ho creduto.
Sei stato tu il veleno che mi ha reso così, che mi ha tolto tutto.
E quando pagherai, non sarà mai abbastanza.
[©Yelena b.]

È sabato

Ci si nasconde dietro una pagina?

Ci si nasconde dietro una pagina?
Molti lo fanno.
Si tende ad usare le parole di chi sa spiegare certe emozioni, a volte con immagini, gif, cartelli.
Si dissimula se stessi, si copre i difetti, le brutture…
Alcuni tendono ad identificarsi in quello che pubblicano solo per dare una falsa immagine di sé.
Un grande virtuale ritratto di Dorian Gray, non a caso Wilde è il mio autore preferito: conosceva l’animo umano così bene perché conosceva se stesso e le sue debolezze.
Bisognerebbe trovare il coraggio di essere, di mostrare il peggio, in un atto rivoluzionario e spiazzante: la verità, nuda e cruda.
Comporterebbe accettare che ci si ritrova praticamente soli, in un mondo che insegue solo la bellezza dell’effimero, le gioie materiali, l’amore scambiato per uso e consumo.
Non credo mi piacerebbe vestire i panni succinti di questa bellezza utopica e destinata solo a quegli stolti che la cantano estasiati: rimarrò quella fuori dagli schemi, prevalentemente brutta e poco appetibile, quella che al mondo mostra le sue piccole quotidiane fragilità, felice di non assomigliare ad un cliché, ma solo a quello splendido, unico essere spaiato che sarà sempre.
[©Yelena b.]

Ci si nasconde dietro