Un canto d’anima

Un canto d’anima

Scortare il dolore fino a destinazione è ciò che faccio quando mi racconto
Vi faccio entrare tra le ferite e ve le spiego come un bravo accompagnatore quando sicuro racconta l’arte e la parte di ognuno
L’anima mi guarda tra gli strappi laceri e i sassi del cammino
Poi emerge dal suo silenzio e inizia a cantare:
Benvenuti, siate benvenuti
Tutto ciò che incontrate qui è gomma pane
Ogni passo, tocco o parola resta impresso… Quindi miei amati,
Attenti a dove poggiate il vostro pensiero, perché esso più di tutto lascia il segno più vero.[©Yelena b.]

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Luna

Luna

A volte spoglio la notte di tutte le stelle, mi sdraio sui tetti del mondo e mi guardo quell’immenso buio…
Piango e ogni lacrima che scende ritorna al proprio posto
“Brava figlia mia, ora le mie compagne sono ancora più belle… Sono preziose, figlie della tua anima e sorelle del dolore che mi dedichi… ”
“Luna mia… Cucile tutte sul tuo mantello… Qui nessuno le vuole queste mie lacrime.”[©Yelena b.]

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Tied (legata)

Tied

E così la legò, in un modo che non prevedeva corde.
La strinse forte legandole la tenerezza d’un bacio su una caviglia
In quel punto ogni giorno lei sanguina mancanza. [©Yelena b.]
Catena

Dolore

– Allora, mi dica. La ascolto. –
– Le vorrei chiedere un favore, sig. Dolore – mormorò – vorrei che lei fosse più magnanimo –
– Crede che dovrei? –
– Ma si! –
– Voglio spiegarle in breve cosa sono. Io esisto per ricordare alle persone che le cose belle vanno conservate, affinché si tenga in mente che perderle è un attimo. Io esisto perché dentro di voi ci sia la consapevolezza del bene come valore inestimabile. –
– Caro sig. Dolore, chi prova questa consapevolezza sa già tutto questo. È proprio nelle persone come noi che lei diventa terribile! Noi soccombiamo nella disperazione… – replicò lei – con noi, già così provati, sia più magnanimo… Ci sollevi ogni tanto, ci faccia vivere. –
– Crede che usi due pesi e due misure? –
– Si. Ne sono più che convinta –
– Mia cara, lei non sa quanto io sia potente. Le persone sensibili sanno il mio valore, alcune ne fanno arte, mentre le insensibili non mi capiscono. Ecco perché io sono dono per le prime e una condanna spietata per le altre. Quando arrivo da loro sono una punizione profonda, un male non più curabile. Vuole ancora essere anestetizzata da me, mia cara? –
[©Yelena b.]

L'eterna attesa di Sasha Vinci
L’eterna attesa
di Sasha Vinci

Trinity river

Trinity River

C’è un punto preciso dentro di me dove sei intatto, mi odio quando ti trovo in sere come questa, quando sono debole e rispolvero i tuoi occhi dai ricordi…

Quando le note arrivano veloci e mi colpiscono proprio in quell’angolo buio…
Mi ricordo improvvisamente come si piange!
… brindo alla nostalgia e resto in balia di te, affogando nel tuo odore.
Dura poco…
Cinque minuti…
In quei cinque maledetti minuti, io ti amo di più.[©Yelena b]

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Dipingo

Ti dipingo spesso

uso strani colori

Ti dipingo

a memoria

Forse ti sfioro

o forse no

A volte ho la mano delicata quando ti ricordo con la mia dolcezza, quando ti amo con quel l’incoscienza che riemerge, sciocca in qualche angolo

Spesso ho il tratto marcato, quando ti rifiuto e mi ribello al ricordo

Quando il tempo mi sottolinea di essere passato e io, sciocca illusa, ho continuato a stringere tra le mani la cenere di un fuoco mai davvero acceso…[©Yelena b]

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La notte più lunga

A volte vorrei portare qualcuno a fondo con me,

vorrei fargli vivere le notti in cui ho creduto di morire di paura

vorrei legarlo con i pensieri più scuri che ho avuto…

per vedere

vedere se anche lui come me

avrebbe contato le sfumature del buio

Mentre le sue ossa si sgretolavano

Accartocciate da un fitto dolore…

Sarebbe caduto in ginocchio come me?

Sarebbe stato capace di guardarsi mentre il dolore esplodeva tra le rughe e ne prendeva possesso?

Sarebbe stato capace di raccogliersi e ricomporsi come se niente fosse successo?

A volte vorrei prendere per mano qualcuno…

Per portarlo con me… indietro

vorrei riuscire a riprendere quel po’ di speranza che avevo tra le dita la notte in cui me l’hai portata via…[Yelena b.]

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“Ti ho amato”

La tela tessuta di un mosaico di pelle
e io che mi sento Penelope nella tua assenza
Imbozzolata nei ricordi sempre lucidi
Ripassati a memoria
Mia anima menestrella che osi ancora cantare perché non smetti?
E lei risponde con uno dei suoi soliti silenzi poi si gira e ricomincia
Io lo so che si tocca quella spina conficcata nel suo fianco…
La cruda realtà non fa male tanto quanto la crudeltà del suo falso
“ti ho amato”.[©Yelena b.]

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Giara

A volte recito i miei monologhi in questa bacheca…

Mi metto comoda e mi lascio accarezzare dalle parole.

Quello che dico non interessa a nessuno se non a me, quella dall’anima crepata come una vecchia giara piena ricordi fermentati.

Mi guardo perdere

E mi riempio di nuovo

Come un antico rituale

come gli antichi eroi condannati ad un supplizio…

Perdo e mi riempio

ma non so smettere

perché il passato è un boomerang che torna e rientra da tutte le mie crepe…

e quando sei così finisci per lasciare aperte tutte le porte

e smetti di esserci

prima ancora di andartene davvero.©Yelena b.

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