Tutto sta diventando banale e il falso talento ben dissimulato

Tutto sta diventando banale.
Il falso talento viene ben dissimulato e svenduto con l’abile scelta delle parole…
Vi manca solo una cosa il calore e talvolta il colore: l’emozione non si fa carne se non si tinge di rosso sangue.
Le vostre spammate ovunque restano gelide e nere, nere come l’inchiostro che sprecate quando le scrivete e gelide come la mancanza di empatia che dimostrate.
[Yelena b.]

tutto sta

Mai assuefatta a questo mucchio di parole informi

Mai assuefatta a questo mucchio di parole informi
Mai soggiogata dalle mode o dal comune pensare
Mai avvezza agli schieramenti per comodo
Mai schiava e mai dominante
questi giochi tra lupi
io
sola
mi sfilo lo scheletro
lasciandolo appeso
come un seme dal mazzo, un tarocco funesto
e voi che mi guardate
non capite
quanto l’anima mia resti
comunque in piedi
fiera dei suoi
semplici
miseri
versi. [Yelena b.]

mai assuefatta

Spacciatori di parole beate maschere

Spacciatori di parole

Più mi imbatto negli spacciatori di parole, meno poesia leggo nei loro scritti.

Si può imparare a scrivere poesie stilisticamente perfette e mai sbavate e poi farle sfilare in passerella come le modelle anoressiche, si può anche commentarne la metrica, la struttura, il taglio, esaltadone la composizione armoniosa…

Si per carità, bravi non c’è che dire… ma alla fine, dopo aver letto senza sentirne l’odore, il sapore e senza che esse ti abbiano creato una precisa immagine nella testa, cosa resta? Alla fine che volevate dire, insinuare, intendere? Il succo, la morale, il messaggio qual è?

Se faccio fatica a capire ciò che trasmettete, sono io ignorante che mi perdo tra lo stile, la metrica e le parole ammucchiate a far massa o semplicemente siete voi che dentro non ci avete messo nulla, troppo attenti alla perfezione?

È molto semplice sfornare poesie così, si può costruirne pile e pile e stamparne anche sui muri.

Ho sempre pensato che solo l’emozione fa nascere una poesia. Solo un forte sentimento matura le parole e le fa sbocciare come un fiore dai petali magnifici, non nasce dallo sfogliare un vocabolario.

Una poesia il cui contenuto è frutto solamente di un’abile e oculata scelta di parole, lascia solo il mucchio di parole a cui non puoi dare significato e di cui non arrivi a gustare il brivido, perché non te lo trasmette.

Preferisco creare un’immagine con le parole che scrivo, raccontare a chi legge un dolore o una gioia come fossero precisi sottotitoli ai miei pensieri.

Tutta questa falsa poetica oculata esternazione la lascio a voi, beate maschere. [Yelena b.]

spacciatori di parole

Con due rime di sutura

Con due rime di sutura
tolgo il cuore
lo rimpasto dove serve
un po’ più giù
un po’ più a destra
o forse a sinistra
che peccato
non c’è posto!
mi invento un nuovo inganno
una nuova legge che viga da subito
nessuna deroga
nessun comma
l’amor che viene con le labbra tinte di bugia
venga condannato a restar sotto le ginocchia senza passare dallo sterno
ma cacciato
via prima d’esser digerito.
[Yelena b.]

con due rime