La morsa di uno spigolo

La morsa di uno spigolo

Non ho sempre voglia di scrivere.
La maggior parte degli errori li faccio tacendo, quando mi ostino.
M’incuneo in uno strano spigolo, non so se per stanchezza o per rassegnazione…
Il tempo passa e non mi muovo.
Anche se volessi, forse non ne sono capace.
Così resto ferma a leggermi, come un giornale, le cui notizie conosco a memoria ma che mi stupiscono ogni volta.
Dovrei smussarmi, invece mi adatto meglio a questo angolo, forse per impedirmi di scappare se un giorno la felicità volesse davvero abbracciarmi.
E continuo a sognare.
©Yelena b.

Anni

Ho avuto il doppio dei tuoi anni

quando mi hai guardato e non hai visto

quando il peso della tua indifferenza si è posato intorno agli occhi

d’un tratto è calata una distanza

un sipario pesante

credevo fosse solo un brutto sogno

ti ho cercato

e cercato

senza mai ritrovarti

ho avuto il doppio dei tuoi anni

me li sento tutti addosso

li porto intorno agli occhi

sei tutti in tutti i segni che conto

quando arriva la sera

per non perdere il vizio di te

chissà che fai se ancora ti capita di pensare a quante cose mi hai lasciato e a quelle che hai preso…

intanto vivo in bilico

tra ieri e te…

tra me e tutto quello che non c’è.
[Yelena b.]

anni

Regna oggi in me

Regna oggi in me quel tipo di silenzio che somiglia più ad una trincea che ad una semplice voglia di non dire nulla. Oggi ogni parola è guerra, proiettile, ferita.[Yelena b.]

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Che contenitore meravigliosamente capiente è il silenzio… dentro ci puoi mettere di tutto: immensa gioia, felicità, allegria…. Ma il meglio di sé lo da col dolore… è quasi naturale, assorbe tutte le parole, come una sconfinata spugna. C’è sempre e solo silenzio quando la tua anima si spezza, non un urlo, non un pianto, un singhiozzo… solo silenzio.©2014[Yelena B.]