Volo

E volo a picco su questo cielo plumbeo, nero e cupo come i miei iridi spalancati, plano sopra i miei dolori, continuo a trafiggermi di te,
male profondo, abisso inatteso, amore… Amore… Amore. [©Yelena b.]

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Giara

A volte recito i miei monologhi in questa bacheca…

Mi metto comoda e mi lascio accarezzare dalle parole.

Quello che dico non interessa a nessuno se non a me, quella dall’anima crepata come una vecchia giara piena ricordi fermentati.

Mi guardo perdere

E mi riempio di nuovo

Come un antico rituale

come gli antichi eroi condannati ad un supplizio…

Perdo e mi riempio

ma non so smettere

perché il passato è un boomerang che torna e rientra da tutte le mie crepe…

e quando sei così finisci per lasciare aperte tutte le porte

e smetti di esserci

prima ancora di andartene davvero.©Yelena b.

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Dolore

Dolore

Io so vederlo il dolore, so distinguerlo.

Lo noto nelle rughe meno accennate, quelle piccole ed impercettibili perché lui si nasconde bene.

Spesso lo trovo seduto in un angolo che mi aspetta, ci guardiamo in silenzio, per un po’.

Quando mi chiama per nome capisco che siamo due conviventi che hanno imparato a stare insieme…

Gli chiedo di andare via, tutte le volte.

Mi risponde che non può, non ha altra casa se non la mia anima e mi butta in faccia beffardo tutta la mole di ricordi che abbiamo condiviso..

È crudele, odioso, a volte violento.

Ma non è mai ipocrita.

E quando piango, in silenzio, si avvicina e mi sussurra “lo so mi dispiace, lo sai che siamo sempre solo io e te. Nessun altro può capire… ”

Siamo solo io e lui. Sempre. Nessuno può capire.©Yelena b.

dolore

Specchiata

Ho visto passarmi davanti un fantasma mentre ti aspettavo.

La sua candida veste s’agitava al vento del suo stesso pallore e aveva mani esili, bianche, mani femminili.

Era magro, smunto, gelido e silente… lento, come la mia attesa.

Non mi accorgevo che più indietro c’era il Tempo, un signorotto in doppio petto che batte il piede, scandisce e passa, senza nemmeno guardarti.

Eravate in due a ricordarmi qualcosa a cui non pensavo, troppo occupata a riempirmi la testa di speranza.

Scrivevo del passato di minuto in minuto, sprecando l’inchiostro del futuro, giocandomi a dadi un ritorno.

Ho visto passarmi un fantasma davanti mentre ti aspettavo, la sua veste s’agitava al vento dei suoi stessi tumulti d’anima, ma quando il Signor tempo ha battuto il piede più forte, ho alzato gli occhi e l’ho guardato in faccia.

E mi sono specchiata.©Yelena b

trenodesolazione

 

 

 

 

Gesti

Se non si fa più abbracciare, guardala meglio: forse le vedrai l’anima eruttare dai suoi spigoli.

Se tace e quei suoi occhi non tornano, ascoltala meglio: forse ha mille discorsi mai iniziati, i cui incipit restano accantonati nelle sue rassegnate solitudini.

Scrutala, quando le si illumina un ricordo e esita, tremando, quasi come se tutto ciò che ha dentro si sfaldasse, in un attimo, lasciandola al buio.

È forte, ma cade, molto più spesso e molto più rovinosamente di quanto credi…

Sfiorala, davvero.

Forse aspetta solo questo.[©Yelena b.]

avvolta

Futuro

Lucido il nostro sogno con una lacrima tutte le sere

ti immagino in un domani fatto di un pavimento d’assi di legno,

d’un camino,

d’un tavolo intagliato…

d’un futuro le cui promesse rimbombano come proiettili in guerra come il tuo profumo,

la tua voce,

le tue mani perentorie…

di quei segni inesistenti, ricami dolorosi e mai stanchi di gridarti “resta”…

di un paio d’occhi di cielo su pelle ambrata che mi ingoiino e mi ridiano l’anima…

Un futuro scivolato via, fra le poche parole e i tanti silenzi in cui non sapevo parlarti di come ti avrei disegnato tra le nuvole del cielo, da lì alla fine dei miei stessi giorni, di come sarei sopravvissuta senza…©Yelena b.

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Anime a brandelli

Le donne con l’anima a brandelli non le riconosci subito, nascondono tutto dietro una risata e un “sto bene”.

Non piangono mai.

Se bussi a casa loro trovi sempre caffè e biscotti.

Se chiedi aiuto sono sempre pronte.

Le donne con l’anima a brandelli lavano quel che resta in silenzio, a notte fonda, nei sogni che dimenticano, nelle parole che non trovano.

Ricominciano sempre, da qualsiasi punto, non hanno tempo per fermarsi.

Ne ho viste passeggiare tante ai bordi della vita, avevano tutte lo stesso sguardo impegnato a vivere se stesse, trapeziste improvvisate in questo circo.

Devono dondolare e lo fanno, la paura non le ferma.

Come sono vere… e sole.©Yelena b.

ciglio

Ne aveva tanta. Troppa.

Ne aveva tanta. Troppa.
Avrebbe dovuto disfarsene, lasciarne forse solo il giusto, quel poco che ti lascia sognare e a volte ti fa scrivere quei silenzi che invece non avrebbero voce.
Ma non lei.
Lei ne collezionava vari tipi e formati, ognuna aveva occhi e nomi. Quando da te partono tutti, ti resta solo lei.©Yelena b.

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