Ti descrivo ancora così bene

Ti descrivo ancora così bene
mi terrorizza farlo
mi terrorizza sapere che hai preso a morsi la mia ingenua dolcezza
sapere che era un vanto mostrare il mio amore fatto a pezzi
mi sono immolata a te
eri il mio dio
il mio miracolo
lo senti ancora il profumo delle mie carezze?
La mia voce, la risata, il sapore di un bacio timido?
Io ricordo la ruvidezza dei tuoi angoli quando come gomma pane assorbivo la tua rabbia
e il mio fissarti stupita mandava in confusione ogni respiro
Ricordo
perché la memoria più sacra è quella sottopelle
quella del cuore divelto
dell’anima in preghiera
quella che resta incisa
e quando ritorna come una folata di vento
t’imbizzarrisce il petto!
Sei il mio segreto
quello che non sussurro
ma mi si legge sempre
ovunque
addosso.
[©Yelena b.]

Ti descrivo

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