Trinity river

Trinity River

C’è un punto preciso dentro di me dove sei intatto, mi odio quando ti trovo in sere come questa, quando sono debole e rispolvero i tuoi occhi dai ricordi…

Quando le note arrivano veloci e mi colpiscono proprio in quell’angolo buio…
Mi ricordo improvvisamente come si piange!
… brindo alla nostalgia e resto in balia di te, affogando nel tuo odore.
Dura poco…
Cinque minuti…
In quei cinque maledetti minuti, io ti amo di più.[©Yelena b]

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Ritorno

Ho messo in conto il tuo ritorno

in un non ben definito domani,

in uno di quei giorni in cui busserai

e io sarò su un’altra sponda di cuore,

in un altro mare.©Yelentmp_2491-https%3A%2F%2F41.media.tumblr.com%2F7b4a2699259586a8c86fb503960746fd%2Ftumblr_ns65okZUai1tsplrso1_1280-1182144015a b.

Futuro

Lucido il nostro sogno con una lacrima tutte le sere

ti immagino in un domani fatto di un pavimento d’assi di legno,

d’un camino,

d’un tavolo intagliato…

d’un futuro le cui promesse rimbombano come proiettili in guerra come il tuo profumo,

la tua voce,

le tue mani perentorie…

di quei segni inesistenti, ricami dolorosi e mai stanchi di gridarti “resta”…

di un paio d’occhi di cielo su pelle ambrata che mi ingoiino e mi ridiano l’anima…

Un futuro scivolato via, fra le poche parole e i tanti silenzi in cui non sapevo parlarti di come ti avrei disegnato tra le nuvole del cielo, da lì alla fine dei miei stessi giorni, di come sarei sopravvissuta senza…©Yelena b.

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Ascoltando Paul Stanley…

Mi ci sono voluti anni prima di riuscire a sentire di nuovo alcune canzoni, mi facevano stare male.

Mi prendeva una morsa tra lo stomaco e lo sterno, non riuscivo a respirare.

Se tu minimamente immaginassi quanto ti ho amato… ma tu eri impegnato ad essere un bastardo di razza, impegnato a non essere un Uomo, solo uno di quei tanti maschi che segnano tacche nel muro.

Ero il “mi manca scopare l’Amore”, il mio per te.

Chissà se conservi ancora il ricordo di questa stupida che è salita su un treno per te, alla cieca, rinnegando se stessa, i suoi principi, la sua vita.

Se mi senti la notte, quando ripercorro le scale di legno e mi infilo nel tuo letto. Mi senti sfiorarti le cicatrici tatuate?

No. Non senti ciò che non hai amato.

Mi sono scoperta addosso tatuaggi che non volevo, uno ce l’ho su una caviglia. Quando lo dico mi prendono per matta “Ma Ale, qui non c’è niente!!”

Non bisogna mica andare a farseli… la vita ci segna con nomi speciali che non pronuncerai mai più e che in silenzio leggerai là dove ti hanno ferita a morte.

Muoio spesso, ti tocco…

Ed è sempre un viaggio, da cui non torno.©Yelena b.

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Creatura

Creatura

Ti ho portato in grembo come un figlio
nelle notti in cui viaggiavi nel tuo te stesso malandato
ti ho visto andare a fuoco nei ricordi
ho passeggiato lenta nel tuo dolore
lenendo quel che potevo…

Ti ho portato in grembo come un figlio
nelle notti senza luna
senza toccarti
ti ho solo parlato di fiori e colori
ti ho accompagnato fin dove hai voluto
e ti ho lasciato andare
come si fa con un figlio cresciuto
ma sappi che non smetterò di esser madre del tuo dolore
perché in esso sono nata anche io, mia Creatura.©Yelena b.

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Mi perdo e mi ritrovo

Mi perdo e mi ritrovo spesso anche se non voglio. Mi piace spaziare da un punto ad un altro dell’universo in cerca di una farfalla fatta di niente. La cerco così tanto che a volte sbaglio strada perché mi fermo a guardare le stelle. Le tocco, le annuso, mi ci butto dentro… Rido, fra quei lampi d’argento cercando di toccarne più che posso! La farfalla appare magicamente… ridendo con me.[©Yelena b.]

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