Sai di averla ancora nascosta

Sai di averla ancora nascosta da qualche parte
Sai che c’è
Ti rifugi in un pensiero tondo che si rincorre
È un’eco insopportabile
Non hai bisogno di rovistare negli angoli bui, è esattamente dove l’hai lasciata
È solo piena di polvere e addormentata
È la bambina di 9 anni che ascoltava vecchie canzoni e scriveva storie sui foglietti di carta
Ogni tanto qualcuno le parla in sogno e lei ti bisbiglia quello che ha sentito
e tu, in un impeto lasci che ti detti quelle parole meravigliose da cui sbocciano le poesie
Dormi,
Mi prendo io cura di te
[Yelena b.]

Sai di averla ancora

Due bicchieri solo due

Due bicchieri, solo due
Uno per la speranza e uno per me
Due
Per celebrare questa bugia che mi racconto
Che un giorno sei stato mio
Due
Come quelle due parole che non ti ho msi sentito pronunciare!
Come i movimenti che hai fatto per aprirmi e poi chiudermi fuori da quella tua vita che era già la mia
Due
Come i tuoi occhi maledetti
e le tue mani a cui resto aggrappata

Due bicchieri

Per brindare a quei due che siamo stati

Due
Lontani
Come noi
[Yelena b.]

Due bicchieri

Avrei voluto tornare credimi

Avrei voluto tornare, credimi.
Avrei voluto…
Ma tu non avevi posto per me
e non ne avresti creato
È strano perché quando ami ti si spalanca l’anima e come per magia tutto sembra appartenere a quella persona
A quegli occhi
A quelle mani
Ogni singolo spazio diventa condiviso
Dentro di te ero un ospite
Che hai fatto entrare solo per qualche ora
uno sfizio, nulla più

Io non ti ho fatto posto
e non ti ho fatto entrare
Ero casa
[Yelena b.]

Avrei voluto tornare

Se l’amore fosse giusto

Se l’amore fosse giusto mi libererebbe da te. Non continuerebbe a lasciare nitidi tutti i ricordi, non mi lascerebbe il tuo odore nell’anima.
Se l’amore fosse giusto, ora di te non avrei più memoria.
Non mi porterebbe a scriverti quello che ti sei perso in questi anni nella convinzione che tu mi abbia amato.
L’amore rende sciocchi, vanesi, pazzi.
Ti appunta le cose dentro, rendendole disperazione.
Le lucida, perché restino sempre vive.
Se l’amore fosse giusto, non mi condannerebbe a viverti dopo tutte le tue bugie.
Ti sei incastrato perfettamente in ogni poro… ho usato tutta la dolcezza che avevo solo per te.
L’illusione si è propagata come un virus letale, inesorabile. Eri così bello che non potevo credere avessi scelto me, mio abile boia.
Non mi hai strappato il cuore, è rimasto sul tuo comodino… un regalo inestimabile che non volevi. Scopare era l’unica cosa che esigevi con quei tuoi occhi da sicario d’anime… l’ennesima vittima sulla quale ti è piaciuto eiaculare odio e rabbia.
Se l’amore fosse giusto e io ancora viva, mi cancellerebbe le macchie…
Ma l’amore è solo amore
Tu per me sei sempre solo amore.
[Yelena b.]

se lamore fosse giusto

Alzando il calice del tempo

Alzando il calice del tempo

Ai persi
Ai diseredati
Ai soli
Ai solitari
A chi si immola per amore e finisce sui rovi del vivere
A chi ne esce malridotto, abortito, castrato
A chi perde la ragione o il cuore
A chi darebbe un braccio…
A chi è diventato cieco e sordo
… Per te dio Amore
così abusato nelle bocche degli stolti.
[Yelena b.]

Alzando il calice

Anche oggi sta finendo come ogni sera

Anche oggi sta finendo, come ogni sera mi ritrovo qui seduta su questo scalino, in terrazzo.
Ho un terrazzo di 70 mq, orientato verso sud dal quale mi godo albe e tramonti.
Mi sento benedetta da questo posto che mi offre panorami apparentemente sempre uguali, ma vi assicuro che non è così, ogni volta il cielo è diverso.
Vedo sfrecciare le rondini, migrare gabbiani e nuvole, passare gli aeroplani…
Ogni sera è diversa e ha un vento e un gusto tutto suo.
Solo i pensieri sono gli stessi, ma ormai non ci faccio più tanto caso.
Spesso li scrivo, a volte non ho voglia di ascoltarli, altre volte li libero verso est.
I miei gatti si trovano un posticino e si godono l’aria che diventa più fresca e gradevole, tenendomi compagnia.
I grandi alberi di eucalipto dondolano alla brezza marina, sono i miei preferiti, sono più vecchi di me e mastodontici.
Un tempo ero pronta a lasciare tutto questo per amore… Ora non lo farei per niente al mondo.
Anche se ci sono momenti in cui mi prende la paura del domani… e allora il petto mi si appesantisce e tremo: il pensiero di non farcela diventa terrificante e mi viene un nodo in gola. Dovrei piangere, ma non ci riesco.
Faccio un respiro profondo e poi espiro: Milu mi guarda sorniona con i suoi grandi occhioni gialli.
“Andrà tutto bene, Umana”
Si.
Decisamente.
[Yelena b.]

anche oggi sta finendo

Penso che non avrò mai più un nido

Penso che non avrò mai più un nido
tutti quelli costruiti li ha spazzati via il vento
non ho saputo scegliere l’albero né i fili d’erba
non sono brava a costruire cose solide, durature
non sono brava a tenere stretto quello che non vuole restare
ho il petto aperto senza porte o finestre
solo tende trasparenti che mostrano le nudità di questo stupido essere
tutto è così semplice e puro, poco interessante
cammino a piedi nudi in questo piccolo spazio infinito
e davanti a me camminano anche quello straccio di anima rimasta e la mia pelle sciocca
si immolano mano nella mano per proteggere il cuore
ma non sanno che lui è un bimbo disobbediente, affamato di emozioni che non può essere chiuso o imbozzolato dalle loro minuscole ragioni
le guardo impotente mentre si gettano negli abissi, ogni volta che qualcuno mi tocca distratto
sempre sfiorata per sbaglio, condannata come errore solo perché non possiedo la disonestà dei sentimenti decisi a tavolino, come le partite a scacchi
in tutto questo carosello di sensazioni vere sono l’unica perdente
l’unica che non gioca
che continua a costruire nidi fragili sopra alberi senza fronde
in un mondo che non mi appartiene
[Yelena b.]

Penso che non avrò mai più un nido

Quante volte sei cambiata quella notte?

Quante volte sei cambiata quella notte?
Ad ogni picco di dolore subivi una mutazione irreversibile,
La tua povera anima era stata gettata in mezzo al mare, senza appigli, senza speranza
Guardavi le tue certezze affondare
Ogni singolo pezzo delle tue idee venire ingoiato dal vortice
tutte le tue paure diventare onda, corrente, fendente
Hai raccolto quei resti
Gli unici tornati a galla
Hai desiderato di morire ma non ti è stato concesso…
dio crudele e mai compassionevole!
Quante volte sei cambiata quella notte
Sei riemersa dal fondo senza qualcosa
ma non saresti mai più stata leggera
Sei tornata dall’inferno
e chi rinasce col mare dentro
non ha più casa
[Yelena b.]

Quante volte sei cambiata