Ti amerò in un giorno di dicembre

Ti amerò in un giorno di dicembre senza sole e senza cielo
Ti amerò come fosse la prima volta
Ti guarderò e niente altro avrà senso se non te
Ti amerò
Il giorno in cui tutto nasce e tutto muore
E sarà quel giorno, quello speciale
Ma ora non ho tempo sai?
C’è un filo d’erba che mi chiama
fra poco pioverà e dobbiamo festeggiare la fine di una siccità
la fine di un nero dolore che non mi faceva respirare!
Ti amerò
domani
dopo essere sbocciata in qualcosa di meraviglioso
che non so
e che tu non saprai mai
[©Yelena b.]

Ti amerò in un giorno

Ho scritto per te tutto

Ho scritto per te tutto quello che si poteva scrivere.
Lo so sono ripetitiva, ma cosa vuoi che importi?
Tu lasci cicatrici e io… Io non voglio guarire.
Così continuo a scriverti d’amore vero su quella tua anima arida e sabbiosa, mentre guardo il vento cancellare ogni mia parola…
[Yelena b.]

Ho scritto per te

Ci sono pezzi di me che non ritroverò

Ci sono pezzi di me che non ritroverò mai, davvero non so dove siano caduti.
Parti leggere, infinitesimali che forse sono volate via col vento!
Altre magari disperse in lacrime asciugatesi al sole, che ora vagano in nuvole lontane.
Non credo ci sia un modo per ritrovarle perché credo fermamente di non poter più riassemblarle…
Credo fermamente che chi va in pezzi non riesce a risanare tutti i buchi… certe crepe saranno sempre l’unico punto debole da cui si riparte, l’unico punto che tenteremo di proteggere…
Ho conosciuto troppi chiunque con la smania di toccare solo per distruggere, che ora non mi lascio sfiorare da nessuno.
[©Yelena b.]

Ci sono pezzi

Non gioca mai a favore di nessun

Non gioca mai a favore di nessuno il tempo, non è neanche un buon alleato, figuriamoci se fa da alleato.
A volte ti rema proprio contro, è un nemico spietato.
Ma se riesci a cogliere l’attimo, se capisci quando è giusto montare sulla tavola e cavalcare l’onda, quel piccolo istante diventa eterno perché riesci a viverlo tutto, intensamente.
Ecco. Credo sia questa la felicità.
[Yelena b.]

Non gioca mai a favore

Mi dovresti ridare

Mi dovresti ridare tutte le carezze estorte con quegli occhi bugiardi
Ridare i sorrisi e i respiri
soprattutto quelli spezzati dai ‘ti amo’ indebiti che ti ho sussurrato
Mi dovresti tre quarti di quel cielo che mi ha fatto agognare e che mai mi donasti
… mi dovesti tanto altro e forse anche di più
eppure sento di dovermi perdonare per non aver riconosciuto il tuo sapore prima di venirne avvelenata.
[Yelena b.]

Mi dovresti ridare