Osservare le cose del mondo senza venirne toccata…

Osservare le cose del mondo senza venirne toccata
Il nuovo equilibrismo che dovrei imparare
Restare in piedi su una nuvola, sospesa, tra il blu del cielo e la caduta libera, senza più provare niente…
Credi si possa per una volta fare, Cuore?
“Non c’è un luogo sicuro per noi, laggiù
e lo sai. Eppure i tuoi occhi lo cercano senza sosta”
Inganni… Che si celano nelle parole, negli sguardi, nei sorrisi, negli abbracci
Spine… Che lacerano
È sempre più difficile mantenersi in piedi, quando i sogni si ammalano di realtà.[©Yelena b.]

osservare cose

Tu pensi che disegnerò

Tu pensi che io disegnerò fiori, alberi, prati
No, io vogliono disegnare te
Come quando al mattino il sole si leva
Non ti resta che ammirarlo per dipingerlo
con occhi sognanti

Chissà magari disegnerai tante linee che non vanno da nessuna parte
Come quelle cose che partono bene ma si interrompono…
Perché complicate, rotte, distorte…
Sbagliate

Sono maschere e tu non le indossi
Sei come un paesaggio d’amore
Non so cosa mi induce a scrivertelo
Il mio cuore si accosta affinché tu possa vederlo

Perché pensi io sia qualcosa di buono
Vuoi vedermi buona
Ma io sono indigesta
Come la gramigna

Ora ti chiedo è forse male il tuo cuore?
Ne sei convinta?
Cosa mi hai mostrato allora?
Noi lo sappiamo chi tu sei

… Vorrei saperlo come dite di saperlo voi
Poi mi guardo le mani e non so se sono loro o i miei pensieri a fare i danni
Se invece di toccare con amore, io sia solo inchiostro nero
Pece
Qualcosa di brutto

Mi inginocchio
Con le mani tese per vedere quel sorriso
Che solo io conosco
Il sorriso del tuo cuore
E ho solo questo da offrirti
Assieme al mio nome
Sul mio viso è impresso quello che non posso dire
Ma tu
Solo tu
Lo puoi vedere

Tu vedi quello che credi io sia……

Quello che sei….

Tu sei il buono fra noi Io sono diventata qualcosa che non conosco
Mi pesco ogni tanto fra le parole, fra i ricordi
Non puoi raggiungermi dove scappo
E non è colpa tua

Non ti rincorrerò
Devi decidere di fermarti

È come quando ero piccola che guardavo il soffitto e i pensieri diventavano bianchi e per un lungo momento non c’era più dolore
Non c’ero più.

Ho steso le ali ora,
vieni.
[©Yelena b. /F. De Agostini]