Tempo

Tempo.
Al tempo non puoi comandare. Da giovane pensi che tutto ti sia concesso perché credi di averne tanto, al punto che non finirà mai, come se ogni cosa non avesse scadenza.
Tempo… In cui decidi se lasciarlo passare o corrergli dietro, perché credi che un giorno voltandoti indietro tu possa riafferrare cose che hai perso, persone, vita.
Tempo… Lui passa e ti sussurra di non aspettare niente perché non potrai più tornare nei luoghi a rivivere momenti felici, che tutto è rimasto incorniciato in un punto preciso, intoccabile.
Tempo… Che hai vissuto o no, assaporato o no, perduto o no!
Credi sempre di averne per fare le cose che ti rendono felice, ma poi, poi ti rendi conto che hai dovuto dedicarne tanto a fare cose che non volevi e non te ne è rimasto molto per te…
Intanto lui è andato.
Andato.
Ieri… Troppe cose appartengono a ieri.
Sono tutte già ricordo.
Allora ti volti e li vedi tutti quei ieri e ti domandi quanti domani ti resteranno ora che ti sembra di essere da qualche parte persa in un lasso di tempo che non sai quanto sia oggi o quanto l’attimo che stai respirando sia già passato…
È solo un giro di giostra. Pagato o gratis, ti ci hanno messo su mentre questo grande orologio scandiva tutto…
Forse mi sarà concesso un altro domani…
Tic tac… Il mio cuore batte. Ora.
[Yelena b.]

L’Amore vince sempre (dialogo)

L’Amore vince sempre (dialogo scritto a quattro mani)

Poteva esserci, ma non c’è più
cosa non cerchi ora?
nessuno vero?
Bene io sono nessuno

Ti proponi?

Nessuno si propone
ordunque io
vorrei abbeverarmi di te ogni notte
che sia sconveniente?

La mia acqua è veleno ormai, lento veleno

ho sete
molta sete di te
lascia che sia io a decidere
hai paura di perderti?
cattivi pensieri?
che ne faresti di me
consumato e poi gettato in un cassonetto mentre ti guardo con occhi che mai avevi visto?

Chi è stato gettato a sua volta ha mani a pugno
Non ha più voglia di toccare nessuno
Non si fa più toccare….
Ha imparato il gelo

Mi acconterò del tuo gelo

Quel gelo da cui non ci si scalda mai

Illusa
Un vento caldo

Non potrai mai seguirmi quando scappo
Non ti seguirò
Mi cercherai tu dopo aver assaggiato il dolce bacio proibito

Conosco baci che incatenano, baci che sporcano
baci di dolcezza
quelli a cui aspiri
braccia che ti sorreggano

Dolcezza… Esiste?

baciami e lo saprai
vieni….

Abbracci che scaldino?
Non esistono, esistono solo strette che non portano a niente

Vieni…
ascolta il vento
e non parlare

Il vento porta i sussurri che non voglio ascoltare

non vuoi?
non puoi?
vuoi che me ne vada allora
che ti parli di spalle
cosi che tu non fissi i miei occhi

Sei caro… Ma non puoi salvare chi non è più vivo

non voglio salvarti
ti salverai da sola
(e intanto soffia il vento)

Non in questa vita

così sia
allora

mi sto allontanando
puoi fermarmi se vuoi però
(si incammina verso un orizzonte lontano)

Troverai la tua rotta…

sono un vagabondo

Sei destinato a tanti altri luoghi

può darsi, ma nemmeno tua hai certezza
Ma non qui, in questa terra desolata

(ritorna indietro la fissa in silenzio)
un bacio sulle labbra… pochi secondi

Che c’è?

pochi secondi
(indugia)

Che gusto ha la devastazione?

un buon sapore

il mio?

Non so… Non sento più

ti vorrei baciare ancora

non hai pietà per quest’anima lacera?

dimmi che non vuoi il mio bacio

Non voglio le bugie

allora baciami

Hai inganni tra le labbra?

baciami è delizioso
e ascolta
il rumore

Hai inganni nascosti tra le labbra?

non c’è nulla di quel che pensi

c’è solo quello che vorresti

E cosa pensi vorrei da te?

non me lo sono chiesto ….

Guardami allora… Guarda me

ti sto guardano

Le rughe

Le vedo

Dei sorrisi… Fatti solo per cacciare le lacrime
Le vedi?

Si…

Vedi la curva delle labbra?

Si……….

L’ho vista deragliare
contro altre labbra
E poi… Non tornare mai più

guarda le mie labbra
cosa vedi?

inganni……

non stai guardando me

Non riesco a vedere altro
Non conosco altro

Veni piu vicino

Per lasciarti entrare?
a devastare dove non è rimasto niente?
Poi… Non ho domani
Non ho poi…
Non sono viva…

aspetterò
intanto tu guardami
nessuno ti vieta di guardarmi
[©Yelena b./F. De Agostini]

Compratevi una personalità

Compratevi una personalità

Scrivere è una cosa buffa. Buffissima.
Arriva all’improvviso, uscita da chissà dove l’idea che poi butti giù.
Si dirama come una radice istantanea, come una rapsodia di Ravel, che inizia lenta, alza i toni, si ingarbugliata, si intreccia.
Scrivere è come esplodere, le parole escono immediate, se non le scrivi subito a volte le perdi, come un cerino che non accende il fuoco.
Scrivere. E lasciarsi trasportare dai pensieri in luoghi dove solo tu hai accesso, solo i tuoi occhi vedono.
Ecco perché scegli certe parole piuttosto che altre, stai raccontando un momento tanto intimo e unico da non poter somigliare a niente altro se non al sogno che t’ha inghiottito.
Nessuno può entrare nei sogni degli altri e nessuno potrà mai usare le stesse parole per raccontare una visione, perché se lo facesse, starebbe rubando i sentimenti e le emozioni di un altro.
Non voglio imparare a scrivere, desidero che le mie parole escano così come un delirio improvviso, sgangherato, palpabile e vero, senza metrica, rima, regole. Disordinate, maleducate, spavalde. Voglio fotografare quel repentino spasmo d’anima così come lo sento.
Non voglio briglie. Le regole non possono domare le emozioni e le mie cavalcano indomabili cieli dalle mille sfumature che nessun altro eccetto me, può raccontare.
[©Yelena b.]

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Dialogo fra due non maschere

Dialogo fra due (non) maschere

Ora vieni qui da me.
Senza i se,
senza i ma,
senza il non.
Non indossare abiti non servono.
Devi solamente chiudere gli occhi ed aspettare.
Non accadrà nulla.
Non accadrà proprio nulla

Mi prometti il nulla e non sai che è proprio il nulla a scatenare le cose?

Il nulla è ciò che siamo.
Ciò che vorremmo.
Cio che desideriamo.
Il nulla è l’abbandono del sé in luoghi senza tempo, proibiti

Proibito… Qualcosa che non si potrebbe o dovrebbe fare
Una tentazione… Vorresti tentarmi con il nulla, nel buio?

Cosa potrebbe tentarti nel buio?
La mia voce forse? Semplici parole? Temi il loro insinuarsi dentro di te?

Le parole sono come mani e nel buio diventano le chiavi che aprono porte… Segreti… Desideri
Le parole sono come il velluto… Scivolano

Si appropriano di te piano piano
come gocce che scivolano su un vetro impenetrabile
per poi poi colpire
affondare
sprofondare dentro di te
prendendo possesso
si narra che alcune parole possano dannare l’anima

Ognuno di noi nasce con una combinazione magica fatta di parole
Solo l’altra metà conosce queste parole, le sussurrerà al momento giusto
È il nulla più potente che conosco
Che quando tocca… Non va più via
Sussurrate per gioco sfregiano l’anima

Magnifica, magnifica parola….
sussurrare..
più penetro in me stesso più mi accorgo che ora che sei qui ho ascoltato i tuoi sussurri, ma anche tu i miei..
ti sei avvicinata senza saperlo…
tu permetti vero? siamo così vicini…
sono spaventato da aver aperto il tuo lucchetto interiore,
anzi no

La parola è maleducata…
Quando sa la strada non chiede mai permesso
È come il vento e non conosce ostacoli

Un vento che ti accarezza la pelle, strisciando lentamente sul tuo velluto, sibilando dentro di te fino a scuoterti.
Un vento che ha portato parole maleducate su di noi e dentro di noi

Velluto che si stende al suo passaggio per poi diventare brividi
Come cavalli imbizzarriti corrono lungo ogni sentiero possibile arrivando anche in quegli angoli più remoti e scuri, dove giacciono cose mai dette…
Non avresti paura di liberare altre indecenti parole, quelle che non ti aspetti?

Paura….. sono straordinariamente rallegrato da questa nuova sensazione, un brivido che si è impadronito persino della pelle.
Un brivido che si nutre di me inappagato.
Mi scandaglia l’anima come un occhio bramoso furtivo
ma tu guarda… ora che mi sta accadendo

Per una volta non sei tu l’occhio.…

Sono…
E tu sei…
Qui…
[©Yelena b/Il Piccolo Principe]

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Devi correggerti l’anima su quel rigo di destino

Correggerti

Devi correggerti l’anima su quel rigo di destino dove è scritto il suo nome
Devi legarti il cuore stretto intorno al torace per far sì che non esca posandoglisi addosso
Devi tornare all’altezza dell’ultimo sogno e fissarlo con dei chiodi per non fartelo portare via…
Devi indossare le scarpe per non essere così nuda ed esposta al suo sguardo di cielo, per impedirgli sfiorare le tue debolezze,
di baciarle per poi stritolarle lasciandotele morenti
Cancellalo
Cancellati
[©Yelena b.]

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Oltre la neve, oltre noi

Oltre la neve, oltre noi
Oltre il bianco di quel muro a cui ho lasciato un sospiro
Oltre quella finestra da cui spiavamo la notte, soli io e te
Oltre quei monti e il mare
In un punto preciso del nostro ieri
Io ti ho consegnato il mio domani
Con mani tremanti
E il cuore spaccato
Di chi ormai di domani non ne ha più.[©Yelena b.]

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Un canto d’anima

Un canto d’anima

Scortare il dolore fino a destinazione è ciò che faccio quando mi racconto
Vi faccio entrare tra le ferite e ve le spiego come un bravo accompagnatore quando sicuro racconta l’arte e la parte di ognuno
L’anima mi guarda tra gli strappi laceri e i sassi del cammino
Poi emerge dal suo silenzio e inizia a cantare:
Benvenuti, siate benvenuti
Tutto ciò che incontrate qui è gomma pane
Ogni passo, tocco o parola resta impresso… Quindi miei amati,
Attenti a dove poggiate il vostro pensiero, perché esso più di tutto lascia il segno più vero.[©Yelena b.]

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Sai scrivere poesie?

Sai scrivere poesie?
No, scrivo quello che il cuore mi detta… Se dovessi costruire come scrivere senza provarne l’immenso dolore, non avrebbe senso scrivere.[Yelena b.]

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Poesia

Poesia

Della poesia amo la bellezza
Ma amo di piu le ferite dei poeti è da là che scelgono le parole. [©Yelena b.]

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