Incontri di parole

Incontri di parole

E così, quando le infilò le dita sotto la gonna, seppe quanto lontano avessero camminato le parole che si erano detti. Quanto quelle parole avessero spiegato nei minimi dettagli segreti e desideri, rendendoli subito capitolazione.

Le aveva imparate oh se le aveva imparate!

Le sapeva a memoria e le stava ripetendo sfiorandole i brividi.

“Ora che sei qui… non ti odio più.”©Yelena b.

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Quante volte andrai alla deriva

Deriva

Quante volte andrai alla deriva e nessuno se ne accorgerà?
Naufragare ti riesce sempre bene, complice questa nave di silenzio e questo mare di ricordi e nessuno che sappia davvero ascoltare.
A che serve salvarsi alla fine…
non sopravvivo alla notte, rinasco sempre in un nuovo dolore.©Yelena b.

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Sfregi

Sfregi

Quello che fa bene e quello che fa male.
Quello che ricordi ma che non vuoi ricordare
Quello per cui i sogni non ricordi più
Dicono che la cicatrice che fa male è quella che continui a toccare
… ma se tu continui a scrivermi l’anima io vengo a leggerti…
E mentre mi illudo che fosse, che c’era
Mi faccio di te che non ci sei.
©Yelena b.

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Alba

Alba

Le mie lune sorgono inaspettate diventano lunghe notti affamate che ingoiano ingorde interi anni
Si posano sulle curve dei palmi scavandoli ancora…
La mia linea della vita si sfregia ma non esce sangue e nemmeno lacrime
Posso solo chiudere tutto in un pugno di silenzio e lasciarle passare…
Un giorno andranno
Quel giorno sarò andata anche io.
©Yelena b.

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Mi diceva

Mi diceva che mi avrebbe amata per quello che ero
Mi diceva che avrebbe ascoltato quello che avevo da dire
Mi diceva che sarebbe stato al mio fianco nel bello e nel cattivo
Mi diceva tante cose che ora conservo nello scrigno del suo silenzio da quando ha visto, sentito e toccato…
Ma non è rimasto.
[Yelena b.]

mi diceva guardandoilmare

La morsa di uno spigolo

La morsa di uno spigolo

Non ho sempre voglia di scrivere.
La maggior parte degli errori li faccio tacendo, quando mi ostino.
M’incuneo in uno strano spigolo, non so se per stanchezza o per rassegnazione…
Il tempo passa e non mi muovo.
Anche se volessi, forse non ne sono capace.
Così resto ferma a leggermi, come un giornale, le cui notizie conosco a memoria ma che mi stupiscono ogni volta.
Dovrei smussarmi, invece mi adatto meglio a questo angolo, forse per impedirmi di scappare se un giorno la felicità volesse davvero abbracciarmi.
E continuo a sognare.
©Yelena b.