Scopiazzando qua e là…

Chi scrive ha una sua simbologia, è inutile che gli scopiazzatori si arrampichino sugli specchi dicendo che le parole sono quelle.

Si sono quelle. Sono nel vocabolario in ordine alfabetico e senza anima, se non il significato che convenzionalmente gli viene attribuito.

Chi scrive le parole le immerge nel dolore, le forgia come un metallo nel fuoco, diventano, pugnali, lance spade e spilli.

Le parole che forgiano nei loro scritti sono opere nuove, plasmate di nuovo, con nuova vita.

Potrete leggerle e magari assaggiarle pure se volete… tanto il sapore di ciò che sono sarà noto solo a chi le ha scritte dentro e poi fissate fuori.

Gli orgasmi delle nostre anime potete anche copiarli se proprio vi fa sentire grandi, tanto non ne godrete mai.

Scopatevi le vostre, sporcatele dei vostri sentimenti e fatevici male, magari scoprite pure con stupore che essere se stessi è l’arte più emozionante che esista.©Yelena b.

Futuro

Lucido il nostro sogno con una lacrima tutte le sere

ti immagino in un domani fatto di un pavimento d’assi di legno,

d’un camino,

d’un tavolo intagliato…

d’un futuro le cui promesse rimbombano come proiettili in guerra come il tuo profumo,

la tua voce,

le tue mani perentorie…

di quei segni inesistenti, ricami dolorosi e mai stanchi di gridarti “resta”…

di un paio d’occhi di cielo su pelle ambrata che mi ingoiino e mi ridiano l’anima…

Un futuro scivolato via, fra le poche parole e i tanti silenzi in cui non sapevo parlarti di come ti avrei disegnato tra le nuvole del cielo, da lì alla fine dei miei stessi giorni, di come sarei sopravvissuta senza…©Yelena b.

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Ascoltando Paul Stanley…

Mi ci sono voluti anni prima di riuscire a sentire di nuovo alcune canzoni, mi facevano stare male.

Mi prendeva una morsa tra lo stomaco e lo sterno, non riuscivo a respirare.

Se tu minimamente immaginassi quanto ti ho amato… ma tu eri impegnato ad essere un bastardo di razza, impegnato a non essere un Uomo, solo uno di quei tanti maschi che segnano tacche nel muro.

Ero il “mi manca scopare l’Amore”, il mio per te.

Chissà se conservi ancora il ricordo di questa stupida che è salita su un treno per te, alla cieca, rinnegando se stessa, i suoi principi, la sua vita.

Se mi senti la notte, quando ripercorro le scale di legno e mi infilo nel tuo letto. Mi senti sfiorarti le cicatrici tatuate?

No. Non senti ciò che non hai amato.

Mi sono scoperta addosso tatuaggi che non volevo, uno ce l’ho su una caviglia. Quando lo dico mi prendono per matta “Ma Ale, qui non c’è niente!!”

Non bisogna mica andare a farseli… la vita ci segna con nomi speciali che non pronuncerai mai più e che in silenzio leggerai là dove ti hanno ferita a morte.

Muoio spesso, ti tocco…

Ed è sempre un viaggio, da cui non torno.©Yelena b.

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Notte

Non scegli la notte, è la notte che sceglie te.

Ti porta dove vuole, ti trascina in viaggi allucinanti, ti droga, ti fa.

Non scegli la notte, la vivi.

Nelle mie c’è un fantasma a cui mi immolo e di cui non posso fare a meno!

La mia notte sei tu…

che torni a prendermi

ma non resti mai.©Yelena b.

Conta

Conta

Aveva l’insolita mania di nascondersi, come se la sua vita fosse un eterno nascondino. Nessuno immaginava quanto desiderasse sentir smettere di contare, dire “tana” e poi vederlo… vedere finalmente quel paio d’occhi a cui appartenere.

Ma il mondo è strano. Non ci si appartiene più.

Tante coppie che non si amano e che vivono insieme, gente che si sceglie per i motivi più disparati, non era il suo secolo, non era il suo tempo.

Conta… ed è un numero enorme ormai, che ogni tanto perde, ogni tanto ricorda, ogni tanto inventa.©Yelena b.

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Anime a brandelli

Le donne con l’anima a brandelli non le riconosci subito, nascondono tutto dietro una risata e un “sto bene”.

Non piangono mai.

Se bussi a casa loro trovi sempre caffè e biscotti.

Se chiedi aiuto sono sempre pronte.

Le donne con l’anima a brandelli lavano quel che resta in silenzio, a notte fonda, nei sogni che dimenticano, nelle parole che non trovano.

Ricominciano sempre, da qualsiasi punto, non hanno tempo per fermarsi.

Ne ho viste passeggiare tante ai bordi della vita, avevano tutte lo stesso sguardo impegnato a vivere se stesse, trapeziste improvvisate in questo circo.

Devono dondolare e lo fanno, la paura non le ferma.

Come sono vere… e sole.©Yelena b.

ciglio

Anime a brandelli

Le donne con l’anima a brandelli non le riconosci subito, nascondono tutto dietro una risata e un “sto bene”.

Non piangono mai.

Se bussi a casa loro trovi sempre caffè e biscotti.

Se chiedi aiuto sono sempre pronte.

Le donne con l’anima a brandelli lavano quel che resta in silenzio, a notte fonda, nei sogni che dimenticano, nelle parole che non trovano.

Ricominciano sempre, da qualsiasi punto, non hanno tempo per fermarsi.

Ne ho viste passeggiare tante ai bordi della vita, avevano tutte lo stesso sguardo impegnato a vivere se stesse, trapeziste improvvisate in questo circo.

Devono dondolare e lo fanno, la paura non le ferma.

Come sono vere… e sole.©Yelena b.

 

ciglio

Ne aveva tanta. Troppa.

Ne aveva tanta. Troppa.
Avrebbe dovuto disfarsene, lasciarne forse solo il giusto, quel poco che ti lascia sognare e a volte ti fa scrivere quei silenzi che invece non avrebbero voce.
Ma non lei.
Lei ne collezionava vari tipi e formati, ognuna aveva occhi e nomi. Quando da te partono tutti, ti resta solo lei.©Yelena b.

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