Mistress

Mistress

Lei non voleva piacermi e non voleva nemmeno essere amata
le piaceva intingere le dita nella follia del suo essere per poi farmele leccare
mi esasperava al punto di odiarla
ma mai fino al punto di lasciarla andare via
mi diventava bisogno e fame
gioia e rabbia
dolcezza e terrore
credevo di essere il suo schiavo
poi le vidi una lacrima
e capii
avevo usurpato la sua anima.
©Yelena b.

Crystal

Aveva gli occhi color vita

pieni di sfumature di dolore

nel silenzio e al buio

essi partorivano spesso piccoli cristalli di solitudine,

mai raccolti

mai amati

mai sfiorati

Quei suoi grandi occhi lucenti che spiccavano sul suo viso

la rendevano Signora e Schiava dei ricordi

eppure a guardarla, tra la gente,

dalle sue labbra bevevi solo sorrisi.©Yelena b.

tatoo1

Sacrificale

Sacrificale

Randagia in gesti e parole
eppur fedele ad un unico pensiero
che profuma e sa di te!
Solo quel dio sa se vorrei troncare questo nero legame
questa chimica perversa nel nome della quale
pecco
anche solo immolando il mio piacere a te.
©Yelena b.

Sogni

Sogni

“Da quando ti ho vista non ho fatto altro che desiderare di infilarti le dita dentro i sogni, pensi sia romantico?”

“Non sogno mai. E se lo faccio, non li ricordo.” replicò

“Nemmeno quelli un po’ incoffessabili?”

Sorrise, afferrandogli la cravatta per avvicinarlo a sé.

“Quelli li vivo ad occhi aperti”

E lo baciò.©Yelena b.

One more try

One more try

– Devi andare… –

Si era infilata sotto le coperte, nuda.

Aveva fatto l’amore. Era andato tutto come doveva andare, aveva finto. Come sempre.

Ed eccolo lì quello sguardo, quella insofferenza, quel disinteresse, glielo leggeva negli occhi come lo aveva visto in tutti gli altri. Non faceva quasi più male.

Sgattaiolò fuori dal letto, senza dire nulla e si rivestì.

Aveva la mente straodinariamente lucida e distaccata, indifferente.

Una cena, un uomo, del sesso, un copione sempre uguale, non serviva tirar fuori le emozioni per una cosa così, non le vogliono. Si impara a non darne, si impara a nasconderle, camuffarle perché nessuno te le cerca, si può anche farne a meno.

Il calore effimero di quelle ore stava già sparendo dal suo corpo, al cuore non era arrivato neppure.

Sentiva che non lo avrebbe più rivisto e forse ne avrebbe scordato presto anche il nome. Peccato pensò, aveva un sorriso bellissimo dove per un attimo si era persa, fantasticando di poter restare ed essere benvenuta.

Ciò che aveva imparato sugli attimi era ormai diventato il suo credo, arrivano in un attimo bruciano e in un attimo spariscono, non bisogna affezionarsi alle meteore.

Si infilò il cappotto mentre lo guardava aprirle la porta.

– Allora, ciao – le disse

– Buonanotte – rispose lei

Agli addii spesso non serve altro. Nemmeno girarsi per guardarsi un’ultima volta.

Se scegli di restare estraneo, lo resti sempre per chiunque. E lei rispettava le scelte, sparendo come gli attimi di cui conservava i ricordi e che le avevano tolto il futuro.

Non era più tempo di illusioni, l’amore è solo una favola che ti racconti, addosso lascia solo segni.©Yelena b.

Un bacio

Un bacio

– Voglio che mi baci come se fossi l’ultimo uomo che bacerai… –
Lo guardava, seria.
Buffo uomo. Insicuro uomo.
Perché avrebbe dovuto baciarlo?
– Sei proprio sicuro che lo farò? – replicò lentamente, senza smettere di fissarlo.
– Credi davvero che ti bacerò con amore? –
– Non ti ho detto che devi farlo per amore, voglio che tu lo faccia per fame. –
Le rise, quasi beffarda.
– Siete curiosi, voi. Tanto. Un bacio… ma tu lo sai cos’è un bacio? –
– So cosa è per me – rispose lui con una smorfia – Il primo non è niente, può succedere con chiunque! –
– Impulsi…! – esclamò lei – Meri impulsi, fisici, carnali…! Certo… chiunque!
Niente brividi, sapori, tilt… niente, vero? Uno scambio di liquidi, lingue.
Niente sguardi, mani sudate, stomaco sottosopra! Niente odore. A te si gonfiano le parti basse, a me scoppia l’anima. Puoi chiedermi di farmi scopare se vuoi, ma baciare mai. Baciare è volersi, davvero. E se non non mi tremano le gambe, io non bacio nessuno. Ci rimetto il cuore. – ©Yelena b.

un bacio

Sangue

Sangue

Aprimi il vestito

come se non fosse stoffa

voglio sentire la punta delle dita come la lama dei tuoi pensieri

se devi affogarmi dentro

la ferita deve essere grande

deve mirare al cuore

deve essere sangue.©Yelena b.