È dura rendersi conto di non mancare

È dura rendersi conto di non mancare mai a nessuno…
quel non riuscire ad elemosinare attenzioni che mi rende antipatica,
quell’egoismo che ho imparato lasciando andare chi non vuol restare.
Le persone tendono a valutarti solo come un complemento di arredo,
ma non un affetto da curare.
È più semplice usare e poi accantonare,
non comporta metterci il cuore,
così riescono ad allontanarsi senza nessun rimorso.
Vanno.
Li saluto con un sorriso e imparo quanto sono fortunata a non essere come loro.
Sono ricca io, ricca d’amore.
©Yelena b.

Moltitudini

Moltitudini

Dalla mia pelle non scivola mai niente

ogni uomo vi è assorbito

sinfonia d’un sentire

d’un volere

d’un desiderare

nessuno mi cade addosso senza ch’io non abbia prima desiderato di contenerlo anche l’indomani e i giorni a venire

Così quando fisicamente vanno

Invece restano come la moltitudine delle mie solitudini.©Yelena b.

Non sono un cibo da buffett

Non sono un cibo da buffett, non amo essere solo assaggiata.
Per sentire il mio sapore devi masticarmi lento oppure divorarmi.
Devi avere il piacere di guardarmi,
annusarmi,
tenermi sulla lingua
e poi distinguerne il gusto dolceamaro.
Perderci il tempo necessario.
Preferisco rimanere indigesta piuttosto che essere solo spiluccata.
[Yelena b.]

Credo che la verità vada detta

Credo che la verità vada detta assolutamente tutta,
ma mai a piccole dosi.
Così quando mi racconto, scabrosamente senza veli,
la luce dei miei occhi diventa un faro accecante.
Poveri… se ne vanno.
Non li biasimo alla fine se non hanno le palle per sopravvivermi dentro.
©Yelena b.