Carnevale

Carnevale

Mi pendono tutte quelle cose che avrei dovuto fare, dire, pensare
mi pendono come spade affilate
nessuno sa che cammino su queste lame
di me si legge il dolore
ma si vede solo il sorriso
ché la vita signori, per troppi è solo un Carnevale
[Yelena b.]

carnevale

Piccola, simile ad un puntino.

Piccola, simile ad un puntino.
Persa fra mille dettagli più esposti, fra mille parole sonanti.
C’era, ma non l’avresti mai vista se non ti fossi soffermato a guardare proprio là, proprio verso di lei.
Nessuno ti ha indicato dove, nessuno ti ha specificato in che direzione… in quel preciso momento, in quel quadro fatto di un attimo, il resto è sparito.
Saranno stati i suoi piedi nudi o la sua gonna sgualcita, i suoi capelli ribelli o il suo sorriso… o il suo canto appena sussurrato, là a ricamare quell’angolo di vita, ad attirare la tua attenzione. Sembra fuori posto vero, in quel grande disegno in cui son tutti perfetti! Un tratto di quadro mal riuscito che l’artista avrebbe dovuto correggere…
Ma il destino ha vita propria e ci regala i sogni sempre all’improvviso, alcuni li piazza lungo la strada, altri li nasconde in cammei talmente piccoli che ci metti una vita a trovarli!
E allora guardalo bene questo enorme quadro, il tuo dettaglio è là, scalzo che aspetta di essere trovato. [Yelena b.]

piccola

Ho studiato come scrivere poesie

Ho studiato come scrivere poesie.
Rime baciate, sonetti… Haiku…
Belle, precise, d’effetto.
Scegli un argomento, lo ricami e lo rendi stilisticamente sublime, ecco.
La puoi scrivere su tutto.
Piovono applausi…
Le rileggi…. E non ti piacciono.
Cosa c’è che non va?
C’è che manca qualcosa…
Sono fredde, spazzate da una tramontana che le rende statiche, immobili, stantie
Finisci per chiederti cosa volessi dire con quelle belle parole agghindate…
Allora ci metti una stilla di sangue e una lacrima, e lasci il cuore a briglia sciolta lungo quegli angoli inesplorati di te stessa, là dove covi le parole che da anni tieni nascoste…
Bruciano come il fuoco, le lasci volare e danzare insieme, si prenderanno per mano, si legheranno strette l’una a l’altra, magiche e silenziose, mentre dentro di te si mescolano i sentimenti che le agitano!
Sembrano un intreccio dall’ordito preciso eppure sono uscite dal caos, dal profondo. Alcune non sapevi neppure di averle messe là sotto, credevi di averle dimenticate, altre te le hanno dette mille volte. Quanto sono belle, sembrano tutte sorelle.
Le devi solo scrivere e cantare, così come sono venute…
Io mi sento figlia di tutto questo, è la mia poesia sporca, fatta di cielo, libera, umana.
Non voglio ingabbiare quest’anima, sa dire solo la sua verità, senza numeri, senza metrica, fatta solo d’emozione che colora e impiastra la mia vita.[Yelena b.]

ho studiato

 

ho studiato

Tre pensieri fissi

Tre pensieri fissi mi accompagnano
Passato, presente, futuro
Divorato dalla stanchezza lotto per mantenere la lucidità
Mi sforzo di camminare
Piove
Piovono ricordi, quelli di ieri
So di esserne io l’artefice, il burattinaio
Artefice di questa mia stanchezza
Me la porto dietro dentro la mia testa e la alimento
In circostanze normali ce l’avrei fatta,
ma ora mi è difficile,
forse superata questa perturbazione..
Oltre questa coltre di nuvole esiste un cielo azzurro
Una nuova felicità
Devo trovare il coraggio di lasciare andare queste tre donzelle che tanto mi amano
mi sto per schiantare di fronte ad un muro come un aquilone legato a tre fili che mi imprigionano con una forza tale…
una dolce brezza ed io ignaro di essere sull’orlo del mio disastro
Vestito come uno sposo vado verso questo altare
Chissà se tu mi aspetti fuori da questo incubo
Se ancora sei seduta fra l’erba del prato dove ti vidi la prima volta
dove cedetti al più naturale degli impulsi umani
Chissà se spaccando questo muro troverò cielo abbastanza per lasciar volar via queste mie pesanti coltri
Ricordi?
Io ricordo e ricordo
così forte che sto tornando da te.
[Yelena b. / F. De Agostini]

tre pensieri fissi

Fonte foto http://continuum-gallery.com/files/alex_timmermans_rain_maker_collodion_wet_plate_limited_editions_106x106cm_86x86cm_50x50cm_26_5x26_5cm_tile.jpg

Perché le ossa hanno memoria

Perché le ossa hanno memoria
Ciò che essere ricordano ha passato ogni strato percettivo e
forato ogni difesa
Nelle ossa scrivi quello che non vuoi sia letto, percepito, compreso o usato
un manoscritto macabro di errori e orrori dove metterai all’indice tutti i dolori e le debolezze di cui non riesci a perdonarti.[Yelena b.]

perché ossa memoria

Osservare le cose del mondo senza venirne toccata…

Osservare le cose del mondo senza venirne toccata
Il nuovo equilibrismo che dovrei imparare
Restare in piedi su una nuvola, sospesa, tra il blu del cielo e la caduta libera, senza più provare niente…
Credi si possa per una volta fare, Cuore?
“Non c’è un luogo sicuro per noi, laggiù
e lo sai. Eppure i tuoi occhi lo cercano senza sosta”
Inganni… Che si celano nelle parole, negli sguardi, nei sorrisi, negli abbracci
Spine… Che lacerano
È sempre più difficile mantenersi in piedi, quando i sogni si ammalano di realtà.[©Yelena b.]

osservare cose