Fuggitiva

Aveva gli occhi lontani, a volte la vedevo vagare chissà dove.
Percepivo la sua presenza fisica ma per qualche strano motivo, la sua mente e la sua anima finivano per assentarsi, come improvvisamente rapite. Diventava silenziosa.
La distanza si materializzava come un muro invalicabile, se avessi allungato la mano non l’avrei potuta toccare: c’era un terzo incomodo fra noi, il dolore, quello che l’aveva segnata.
Nel suo sguardo si vedeva così nitido anche quando rideva.
Li vedevo i suoi demoni risvegliarsi e divertirsi a rubarmela, in quei momenti desideravo avere una spada e combatterli con lei, essere quello che non salva ma c’è, ci si può contare.
Era sola, nei suoi silenzi, nelle sue fughe, nelle sue guerre contro il passato.
Allungai la mano e presi la sua, si voltò a guardarmi e sorrise: avevo appena bussato alla sua tristezza e cacciato via i brutti pensieri… Giurai a me stesso che non le avrei mai chiesto dove fuggiva, ma le avrei sempre offerto le mie mani come un rifugio. Senza stancarmene mai.[©Yelena b.]
mani

Ci sarà

Ci sarà una sola donna che ti ruberà tutto, lo farà in un attimo e non potrai ribellarti.
Non avrai tempo per evitarlo, modo, né potrai protestare, succederà.
In quella frazione di secondo in cui il tuo istinto la riconoscerà, tu potrai anche fare finta che non sia successo nulla, che avrai bisogno di conoscerla prima di lasciarti andare, tanto non servirà, lei si sarà presa l’attenzione, il pensiero e tutto il resto.
Ci sarà solo un uomo che ti ruberà tutto.
Uno che ti confonderà immediatamente, in un attimo, senza preavviso.
La vera fortuna sta nell’incontrarsi e non averne paura… Travolgersi, senza remore.[2016©Yelena b.]

bacioinsfondo

Dipingo

Ti dipingo spesso

uso strani colori

Ti dipingo

a memoria

Forse ti sfioro

o forse no

A volte ho la mano delicata quando ti ricordo con la mia dolcezza, quando ti amo con quel l’incoscienza che riemerge, sciocca in qualche angolo

Spesso ho il tratto marcato, quando ti rifiuto e mi ribello al ricordo

Quando il tempo mi sottolinea di essere passato e io, sciocca illusa, ho continuato a stringere tra le mani la cenere di un fuoco mai davvero acceso…[©Yelena b]

fiorerosso

Incidente

Era il frutto di un incidente, se lo diceva da sempre. Di quelli che capitano nei giorni storti, quando ogni cosa va male. Una specie di sfortuna.

Doveva essere così o non si spiegava il fatto che nessuno la tenesse, nessuno facesse pazzie, nessuno che l’amasse sul serio.

Ma in fondo che poteva importarle? In fin dei conti anche senza era viva e viveva.

Aveva tentato sempre di contenersi, di frenarsi, di essere “brava” e a cosa era servito? A rendere più grande la sua delusione. Non restavano, preferivano perderla.

Va bene, allora, li aveva compresi, non doveva obbligarli, o addirittura imporsi, bastava lasciarli andare.

Le faceva male ma non dipendeva da lei.

Era stata concepita per essere un incidente, di quelli che capitano quando piove e non hai un riparo, quando tutto va male, quando non sai apprezzare un sorriso e la semplicità di tanto amore.[©Yelena b.]

fuori

Arresa

Citazione

Dimmi dove resta il tuo cuore, la sera prima di dormire.

Resta sempre in un punto preciso, in un giorno preciso di un anno preciso.

È un vento che si alza, fa mulinello e sposta tutti i ricordi

Ti piace sfogliarli da quando non fanno più male, ti sembra di leggere un libro.

Sorridi, sembrano sempre felici, come i bimbi al parco, liberi di essere di nuovo.

Poi arriva il momento di riporli di nuovo, così li guardi salutarti e ritornare dentro il cuore, tanto a loro ti arrendi… ti arrendi sempre.[Yelena b.]

attesa

Balia

Non ho una pagina, ho un’anima.

Scrivo sulle sue pareti gli echi che ascolto quando le emozioni diventano troppo alte, quando tutto dentro diventa terremoto.

Credo in ciò che sento, traduco ciò che provo, plano sulle ferite e le seziono dall’alto.

Nessuno vede queste valli, solo i miei occhi.

Nessuno tocca le macerie, conta i silenzi o sente le crepe.

Non posso lenire né curare…

E allora mi limito a cullarmi con le parole,

sono la mia balia, la mia tata, l’unica che può entrare in questa povera anima…

È un bambino da accudire, così sconsiderato che corre lungo i sassi della vita sperando di giocare per sempre senza farsi più male.[Yelena b.]

fioreminuscolo

Fiumi

A volte butto fuori persone dalla mia vita, alcune in modo eclatante, altre in silenzio, per certe affido tutto al tempo.

Vi chiederete che cosa significhi affidare qualcuno al tempo. È molto semplice, basta interporre tra voi e loro uno spazio fatto di giorni, giorni in cui non le cercate, giorni in cui le dimenticate, giorni in cui pensate a voi stessi.

Accade sempre che i giorni si accumulino, uno sopra l’altro, come una catasta di foglie, una montagna di libri, un cumulo di detriti come quelli portati dai fiumi.

In un certo senso lo siamo, fiumi.

Nasciamo timidi, cercando una strada, ci ingrossiamo con le piogge e ci inaridiamo con il caldo, eppure continuiamo a raccogliere ciò che viene, ciò che si incontra, ciò che ci alimenta continuando la nostra scesa verso il mare.

Ogni nuovo incontro ha due poteri, arricchire o sporcare.

È inevitabile.

Oggi mi sento ibrida.

Un po’ pulita, un po’ sporca.

Ma non povera, il mio ruscello è torrentizio, travolgo tutto quando passo durante le piogge in inverno, ma mi secco sotto il sole cocente.

Del mio carattere non faccio lodi, non potrei, ma di una cosa sono sicura, lasciare gli ingombri lungo le mie rive mi fa bene.

Sono un fiume, che lascia al tempo lo scandire del mio fluire, ma non resto mai e non mi placo mai per chi non merita le mie acque.

Chi ha voglia resti, altrimenti qualsiasi punto per fermarsi e lasciarmi andare, va bene… buon viaggio![©Yelena b.]

Photo: web-all rights reserved

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