Cuore ammutinato quasi quasi ti mollo e non vengo più a prenderti

Cuore ammutinato

Quasi quasi ti mollo e non vengo più a riprenderti.
Ti porto in un posto in fondo ad ogni galassia conosciuta e ti lascio là, senza rimorsi.
Non potrai telefonare, chiamare, incomodare nessuno perché nessuno ti sentirà.
Ti rassegneresti? Pregheresti? Piangeresti?
Cosa faresti solo in mezzo al nulla?

… come sono illusa a credere di poterci riuscire…
questo cuore bislacco s’è ammutinato un giorno di pioggia sul petto di qualcuno, da allora vive da sé come un aquilone stanco, vittima d’un vento bugiardo, che gli ha fatto mangiare confetti di nuvole…
[Yelena b.]

cuore ammutinato

Il viaggio continua

Il viaggio continua

– Scusi Autista, posso farle una domanda? –
– Non ha letto il cartello signorina? –
Lei divenne rossa – Si lo so che non dovrei – balbettò
L’uomo le rivolse uno sguardo veloce poi tornò a fissare la strada
– Mi chieda pure, una sola domanda però –
– Ecco… volevo sapere… che linea è questa? –
Lui sorrise – Non lo sa nessuno signorina, nemmeno io che guido. –
Staccò la mano dal volante e indicò un punto non ben definito avanti – Arriveremo al capolinea prima o poi, nel frattempo incontreremo altre persone con cui divideremo un pezzetto di tragitto, alcune si fermeranno di più, altre scenderanno dopo poco. –
– E io? Io cosa sono, solo un passeggero? –
– Siamo tutti passeggeri in questo autobus, piccola –
– Anche tu? –
– Io sono il Destino, vi porto ad una fermata che non scegliete, vi faccio incontrare persone bizzarre, poi ripasso: qualcuno resta a terra, altri risalgono per andare verso la prossima fermata.
È sempre così. Esistono fermate con il tuo nome, più avanti –
– E saprò quando scendere? –
Lui sorrise ancora – Il tuo cuore lo saprà, ora siediti, piccola, il viaggio continua. –
[Yelena b.]

il viaggio continua